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Giornata Mondiale del Suolo: il Parco di Santa Caterina

In occasione World Soil Day, vogliamo raccontare il Parco di Santa Caterina, un importante intervento di rigenerazione urbana che sta restituendo nuova vita all’area dell’ex Forte e della vecchia Caserma Santa Caterina, a Verona. Il progetto è curato da IQT Consulting S.p.A., in RTI con TFE Ingegneria S.r.l. e Barretta & Partners Engineering, con il supporto di AG&P greenscape per la progettazione paesaggistica.
L’area di intervento era un grande spazio quasi interamente forestato, una grande area verde che custodisce il Forte di Santa Caterina e gli edifici della ex caserma. AG&P ha sviluppato il masterplan del parco, seguito dal PFTE (fase 1) e, attualmente, dalla direzione lavori del verde per l’intero ambito (fase 2), la cui conclusione è prevista per l’anno prossimo. La fase 3 riguarderà la realizzazione di una nuova area giochi inclusiva.
Grazie al masterplan e all’articolato lavoro di progettazione e direzione lavori, sta prendendo forma un nuovo spazio pubblico fatto di percorsi, attività all’aperto fruibili da tutti e nuove funzioni collettive.
L’approccio paesaggistico scelto per il masterplan è improntato alla misura e al rispetto della natura esistente. Gli interventi sono puntuali e mirati, pensati per preservare la vasta area forestata che caratterizza il sito. La riqualificazione del paesaggio interessa soprattutto la vegetazione in prossimità dei percorsi, per migliorarne la qualità e la fruizione senza ricorrere al disboscamento, proteggendo al contempo il suolo e la sua integrità.
Il progetto introduce inoltre un sistema di collegamenti ciclopedonali che mette in relazione le diverse parti del parco. Tra questi spicca l’anello ciclabile di 1.150 metri attorno al Forte di Santa Caterina, vera spina dorsale della mobilità interna, affiancato da percorsi dedicati alla corsa. La natura è utilizzata anche per rievocare parti del forte oggi scomparse, attraverso filari di alberi che ridisegnano idealmente le geometrie mancanti e l’inserimento di elementi architettonici che ne richiamano la memoria storica.
La tutela del suolo è uno dei principi guida dell’intervento: la biodiversità viene incrementata grazie all’introduzione di nuove essenze integrate nel bosco esistente; i percorsi si modellano attorno alla vegetazione, evitando tracciati invasivi; le superfici sono permeabili, come accadrà per la futura piazza verde, pensata per lasciare respirare il terreno, e i parcheggi sono realizzati con soluzioni drenanti, nel rispetto del ciclo naturale dell’acqua. L’obiettivo è non sovrapporsi alla natura, ma farle spazio.
Dettagli
| Data | Ven 05 Dic 2025 |
| Luogo | Verona |







